La mia esperienza (eroica) come stagista in un Learning Accelerator

Scrivo questo blog come stagista in Blog & Social Media Editor per Fondazione Edulife e di questa avventura ti parlerò.

Lavoro in un Learning Accelerator ovvero un luogo volto all’apprendimento progressivo di competenze. La mia “base operativa” si trova in 311 Verona, precisamente in via Lungadige Galtarossa 21. Qui passo la maggior parte del mio tempo scrivendo Blog e gestendo le pagine Social aziendali.

Ti chiederai forse come è nata questa esperienza (divenuta leggenda) e allora cercherò subito di rispondere a questa domanda!

I racconti più belli partono sempre da un preludio

Sono inserito nel programma Esperienza e Lavoro della Cooperativa Sociale Hermete di Fumane (VR), che mi ha dato modo di trovare contatto per questo posto lavorativo idoneo ai miei studi che sono nel campo della comunicazione.

Grazie a questo ho potuto fare un colloquio conoscitivo con quello che è tuttora il mio tutor, che mi ha poi chiesto di inviare un lavoro di scrittura a tema libero per dimostrare le mie capacità di produzione di testi per la lettura digitale. Visto il periodo di smania da Elon Musk in cui mi trovavo, non ho potuto fare a meno di parlare delle fatiche dell’eccentrico “genio” dei nostri tempi e accennare un breve confronto con il “genio” per eccellenza ovvero Leonardo.

Una volta che l’elaborato è stato valutato positivamente e conclusosi il mio lavoro precedente abbiamo proceduto con la cose formali e da lì è iniziato tutto.

Le mie prime imprese da stagista

Non ti nascondo che l’inizio non è stato facile. Chiuso nella mia timidezza e introversione mi sono trovato a dovermi rapportare con molte persone di diverse età e ruoli all’interno del luogo di lavoro. Stringere dei rapporti con colleghi aiuta moltissimo per arricchire la propria esperienza e anche per passare delle giornate più piacevoli tra una discussione e l’altra. Abbattere alcune delle mie barriere era un obiettivo di questo stage.

Parlando di barriere: ho dovuto affrontare subito delle richieste a cui non ero abituato, ovvero lavorare saltuariamente fuori dalla sede principale/andare in trasferta fuori provincia e muovermi in autonomia o in compagnia per osservare coi miei occhi ciò che organizza l’azienda nel campo dell’educazione e della formazione. Questa situazione per me era qualcosa di nuovo e mi turbava all’inizio, ma poi è diventata sempre più facile e gestibile fino a quando mi è cominciata a piacere.

Il luogo in cui ho affrontato i miei “mostri”

Avevo già avuto modo di visitare 311 Verona e vedere i suoi spazi prima di cominciare a lavorarci. Le mie prime impressioni sono state di stupore per una realtà mai vista a Verona. Si tratta di un modello innovativo di luogo di lavoro open space, dove diverse aziende lavorano sotto lo stesso tetto e condividono spazi in comune. L’ambiente è informale nonostante ci lavorino grandi professionisti e grandi organizzazioni tra cui multinazionali come Sharp.

311 è un Learning Accelerator ovvero un luogo in cui giovani e meno giovani possono imparare delle professioni e migliorare le loro competenze attraverso un metodo inclusivo che tenta di mettere in collaborazione chiunque metta piede all’interno dell’edificio.

L’ambiente aiuta a incanalare tramite osmosi molti attributi professionalizzanti come:

  • l’apertura mentale

 

  • la flessibilità

 

  • la curiosità

 

  • il problem solving

 

Le “fatiche” del Blogger e responsabile Social Media

In questi quasi 3 mesi ho avuto la possibilità di scrivere Blog sul sito Web di 311 Verona, principalmente raccontando le esperienze che ho vissuto in prima persona riguardo le attività della Fondazione Edulife, come la formazione di docenti delle scuole superiori sui temi dell’Alternanza Scuola e Lavoro, l’organizzazione di corsi ITS e la promozione di eventi rivolti ai giovani nell’ambito dell’educazione.

Sono passato poi alla produzione di blog rivolti ai ragazzi per il portale Plan Your Future per raccontare storie utili ai ragazzi in cerca di opportunità e di informazioni per il futuro. In contemporanea mi occupo della produzione di un piano editoriale per la pagina Facebook di 311 Verona. Ho organizzato i post che poi andrò a programmare a seconda del calendario degli eventi e delle attività in corso, l’obiettivo è di dare un’impronta personale all’azienda e creare un filone narrativo originale per il target.

Raramente mi è stato detto per filo e per segno come e cosa dovevo fare, l’approccio del lavoro è stato piuttosto riconducibile al modello di Self Learning, ovvero il saper trovare soluzioni e mettere in pratica le competenze in corso d’opera, attraverso le esperienze vissute e le informazioni recapitate in modo autonomo.

Un lieto fine

Mi sto avvicinando dopo quasi 3 mesi alla fine di questo stage ed è arrivato il momento per me di trarre le prime conclusioni che spero ti possano essere utili.

Vivere un’esperienza del genere mi ha aiutato a:

  • combattere le mie paure: uscire dalla zona di conforto in diverse situazioni per progredire come persona e professionista

 

  • sviluppare la mia creatività: trovare stimoli  e trarre spunti dal mondo esterno  

 

  • prendere delle responsabilità: agire in base a degli obiettivi concordati e rispettare le scadenze

 

  • migliorare le mie competenze professionali e di comunicazione: imparare lavorando e “sbattere la testa” quando serve, trovare soluzioni ai problemi e non avere paura di chiedere aiuto agli altri

 

Consiglio assolutamente di percorrere un viaggio simile al mio a chiunque voglia entrare nel mondo del lavoro per scoprire le proprie potenzialità e migliorare le proprie competenze.

Per quanto riguarda ciò che mi aspetta nel prossimo futuro non sono ancora del tutto certo sul da farsi. Sto riflettendo su che professione voglio intraprendere e in che città vivere. La strada per l’indipendenza e il compimento professionale ha ancora alcuni tornanti all’orizzonte. Tuttavia per il presente mi è stato proposto di collaborare dopo lo stage con Fondazione Edulife in modo autonomo per continuare a scrivere altri blog sui loro portali.

 

 

 

Scritto da: Fabrizio Carrara

 

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