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311 Verona porta per la prima volta i Digital Nomads in città

Lavorare da remoto sta diventando una pratica sempre più comune nel mondo del lavoro. Solo in Italia il 30% delle aziende si dichiara disposta a far lavorare i dipendenti da remoto. Negli Stati Uniti il 43% dei dipendenti ha passato più di una settimana lontano dall’ufficio.

Negli ultimi anni stanno aumentando anche i lavoratori freelance. Insomma il paradigma dell’ufficio come unico luogo per lavorare è ormai superato: essere dipendenti o liberi professionisti non implica lavorare le canoniche otto ore giornaliere e rimanere seppelliti nel proprio cubicolo.
Tuttavia, trovarsi senza uno spazio dedicato, spinge molti a lavorare dalla propria abitazione. In questo modo, talvolta il rischio è rimanere isolati per gran parte del giorno.

E se invece ci fosse la possibilità di girare il mondo e conoscere professionisti di tutti i settori?

digital nomads Italia

In effetti esiste e si chiama Coliving. Un numero sempre più crescente di lavoratori da remoto, opportunamente chiamati “Digital Nomads”, viaggiano di Paese in Paese, non per vacanza, bensì come stile lavorativo e di vita. I nomadi digitali, per la maggior parte web designer, blogger, programmatori informatici, UX designers, spesso decidono di non avere una casa fissa, e di spostarsi almeno 3-4 volte l’anno.

La necessità di trovare luoghi in cui vivere e lavorare, ma al tempo stesso poter creare nuova amicizie e mantenere vivo un senso di comunità, ha portato a creare esperienze come quelle del Coliving, dove da cinque fino a venti remote workers convivono dividendo il loro tempo tra esplorazioni e lavoro.

Il fenomeno dei Digital Nomads non dà segni di rallentamento.

Studi recenti affermano che nel 2035 potrebbero diventare un miliardo. Per il momento provengono principalmente dall’Europa e dagli Stati Uniti, ma è certamente diffuso in tutto il mondo.

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Sono nati, inoltre, nel tempo hubspot per i Digital Nomads, città in giro per il mondo riconosciute come punti di riferimento per incontrarsi con il resto della community. Sono posizionate in America Latina (Colombia, Ecuador,…), in Thailandia, ma anche in paesi più vicini a noi: molto popolari sono Barcellona o Lisbona.

Nel frattempo per permettere a questi freelancer di trovare alloggio e mantenere due degli elementi principali, ovvero contaminazione e diversità, sono iniziati progetti di coliving, esperienze nelle quali, appunto, si vive insieme nella stessa casa e si lavora in un coworking. In Italia di progetti di questo genere per il momento ce ne sono pochi e non molto conosciuti.

È scaturita la voglia di trasformare Verona e il coworking di 311 Verona in un hubspot di riferimento in Italia.

digital nomads Verona

*foto di una cena preparata da uno dei partecipanti del coliving.

Dopo una preparazione di qualche mese, l’apertura di nuove pagine sui social media, la costruzione di un sito dedicato, 311Coliving comincia a fare i suoi primi passi e dal 9 al 30 Giugno si è tenuto il primo coliving di Verona.

Per la prima volta dei Digital Nomads sono venuti nella città, lavorando e vivendo lo spazio collaborativo di 311 Verona, con workshop e “gite fuori porta”. Hanno, inoltre, avuto l’occasione di imparare ad amare tutti gli sguardi di Verona.

I partecipanti sono stati dei più vari, sia per nazionalità ( provenienti da Australia, USA, Israele, Gran Bretagna, Olanda, Danimarca e Germania) sia per professione ( UX designers, Esperti di digital marketing, scrittori e ingegneri informatici).

Seppur la prima esperienza si sia conclusa, 311 Verona ha intenzione di rimanere un luogo di riferimento per questi independent workers, tant’è che nel mese di Luglio ne ospiterà altri.
Le opportunità di arricchimento del territorio sia a livello di contaminazione di competenze che di immagine per la città sono evidenti, è quindi un progetto che si spera possa continuare anche in collaborazione con diverse realtà locali.

About the author: Sara Vedovato

Ciao sono Sara, ho 23 anni e qui a 311 Verona mi occupo di Digital Marketing. Il mio tempo libero lo passo tra Serie Tv, nuove ricette di cucina e esami all’università.

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